UFI : Breve guida alla Normativa e alle tecnologie di codifica conformi

 

In base alla nuova normativa UFI, entro il 2025 le aziende produttrici di miscele pericolose dovranno riportare un codice UFI a sedici cifre sull’etichette dei loro prodotti.

Questo codice UFI è collegato a un database centrale che riporta i rischi di sicurezza relativi ad ogni miscela pericolosa.

Anche se la maggior parte dei produttori potrebbe preferire di pre-stampare questo codice sul packaging, la possibilità di stampare questi dati in modo variabile e in linea offre la possibilità di avere un processo di produzione più dinamico, variabile e flessibile.

Ecco una guida introduttiva sulla normativa UFI e un’analisi sulle tecnologie più adatte che sono in grado di rendere le vostre linee conformi alla normativa UFI, mantenendole allo stesso tempo efficienti.

La normativa UFI aiuta a salvare vite

Dalla candeggina ai disgorganti idraulici, sono migliaia i prodotti che utilizziamo quotidianamente contenenti prodotti chimici pericolosi. Per offrire maggiore sicurezza, ogni paese europeo è dotato di un Centro Veleni.

Lo scopo di questi centri è quello di dare consigli al personale medico in situazioni di emergenza quando vengono ingerite sostanze velenose o pericolose.

Ogni anno i centri veleni europei ricevono circa 600.000 chiamate per situazioni di emergenza. Quasi la metà di queste emergenze riguarda bambini.

Durante un’emergenza, un rapido accesso alle informazioni può salvare delle vite. Per far sì che i centri veleni possano fornire queste informazioni, i produttori di certi tipi di miscele pericolose dovranno aggiungere un codice di 16 caratteri chiamato Identificatore Unico di Formula (Unique Formula Identifier), ovvero il codice UFI, all’etichetta dei loro prodotti.

Questo identificatore è un codice univoco per ogni prodotto e crea un collegamento diretto tra la miscela e le relative informazioni sulla sicurezza in possesso ai centri veleni.

Le scadenze entro cui sarà necessario rispettare le conformità della normativa UFI sono:

  • 1 gennaio 2020 per i prodotti vendibili ai consumatori
  • 1 gennaio 2021 per i prodotti vendibili ai professionisti
  • 1 gennaio 2025 per i prodotti vendibili su scala industriale

 

 

Quali sono le tecnologie più adatte?

Ci sono diversi tipi di tecnologie per la codifica e marcatura disponibili in grado di stampare codici UFI sui vostri prodotti. Trovare la giusta tecnologia per le vostre applicazioni dipenderà da diversi fattori presenti nel vostro ambiente di produzione (ad esempio il tipo di substrato, la tipologia di prodotto e la velocità delle vostre linee di produzione). Prendetevi il tempo necessario per trovare le tecnologie che si sposano meglio con il vostro ambiente di produzione e che possono aiutarvi a rispettare la normativa mantenendo allo stesso tempo un’efficienza produttiva ottimale.

Hardware per la codifica e marcatura

In quanto produttori è probabile che dovrete gestire sempre più SKU e mantenere una produttività molto alta per avere dei buoni profitti.

Un tipo di tecnologia in grado di aiutarvi è quella a Trasferimento Termico, in grado di produrre codici variabili ad alta velocità e fino a 300 dpi di risoluzione.

Ma se i Marcatori TTO sono la soluzione migliore per la codifica su packaging flessibile, ci sono altre soluzioni per la stampa più convenienti e più flessibili se lavorate con substrati multipli.

Marcatori Thermal Inkjet utilizzano solventi e inchiostri a base acqua e stampano fino a 300m/min. La possibilità di integrare le compatte teste di stampa sia su linee singole che multiple, rende la tecnologia TIJ una scelta efficiente per i più diversi tipi di substrato. Potete utilizzare più teste di stampa per stampare singole codifiche da un solo controller, ottenendo quindi dei significativi vantaggi dal punto di vista produttivo e dei costi. In ogni caso con la tecnologia TIJ è necessario marcare l’imballaggio prima che venga riempito dal prodotto, e la testa di stampa dovrà essere molto vicina all’area che dovrete marcare.

Il sistema di marcatura laser è l’opzione ideale se le vostre linee sono veloci e i vostri livelli di produzione alti. Questi sistemi sono sempre più compatti e il ridotto utilizzo di consumabili può darvi un ritorno degli investimenti più veloce rispetto a quello di altre soluzioni di marcatura tradizionali. L’investimento iniziale per l’acquisto di una tecnologia per la codifica laser può essere inizialmente più elevato, soprattutto per l’installazione di sistemi di sicurezza in grado di garantire la protezione del vostro staff.

Un sistema di codifica sempre valido per molti settori industriali è la marcatura a getto di inchiostro. Offre velocità, stampe chiare e definite e una grande flessibilità in termini di scelta dei substrati. La tecnologia CIJ inoltre permette una codifica sul prodotto finito, quindi può essere installato su linee di produzione già esistenti.

Software per la codifica e marcatura

La creazione del codice UFI può avvenire tramite il Generatore Codici UFI, disponibile online. Ma è comunque possibile integrare il generatore UFI nel vostro sistema IT. Questo è particolarmente utile (e soprattutto efficiente) se dovete gestire diversi tipi di miscele pericolose che richiedono a loro volta la creazione di altrettanti codici UFI.

Il software Quick Design di Domino è il modo più semplice per la creazione di codici, permette infatti di aggiungere codici univoci su singoli prodotti e di tenere sotto controllo le vostre operazioni di codifica. Questo metodo di lavoro altamente automatizzato migliora la qualità delle marcature, velocizza la configurazione del prodotto e riduce al minimo gli errori di codifica: con una sola applicazione potrete progettare le vostre marcature, stampare e gestire le operazioni di codifica.